In questa pagina sarà possibile trovare informazioni utili ed indicazioni di vario tipo concernenti le armi comunemente usate dal cacciatore subacqueo.
Inoltre, verranno inserite e promosse le iniziative ed i progetti provenienti dagli appassionati, ma anche da ditte specializzate che lo richiedessero -a titolo di pura informazione tecnica.
Saranno presi in considerazione idee e progetti che, comunque, abbiano già avuto un riscontro pratico comprovato quanto ad utilità e/o innovazione.
ATTENZIONE: in questa sezione NON si effettua servizio alcuno di pubblicità diretta. Chiunque desiderasse avere informazioni sui progetti in essere, può contattarci via mail al nostro indirizzo info@kumbhaka.org per ricevere gli eventuali contatti a cui richiedere informazioni in dettaglio.
PILLOLE di TECNICA Periodicamente, saranno pubblicati inserti utili per alcune procedure di base che servono a preparare le nostre attrezzature
LE ARMI DELLA CACCIA SUBACQUEA
Se, nel passato anche non tanto remoto, le categorie di attrezzi erano variegate (Fucili ad Elastico, fucili a Molla, fucili Pneumatici, fucili a Gas), oggi la realtà si è di molto semplificata. Vuoi per ovvie ragioni di progresso tecnico, vuoi per motivi di ordine legale, ad oggi gli strumenti utilizzati sono essenzialmente riconducibili a due categorie:
- FUCILI AD ELASTICO ARBALETE
- FUCILI A PRECARICA D'ARIA OLEOPNEUMATICI
Non dobbiamo tralasciare la storia, ed ecco infatti una piccola serie di.. "oggetti misteriosi" risalenti a vari decenni orsono:
Cliccate sulla foto: ingrandendola, li potrete distinguere e (Forse!) identificarli. Se ci riuscite con tutti.. Scrivetelo sul Forum! Kumbhaka Apnea riserverà un piccolo premio a chi, per primo, li indovinerà tutti!
Per tornare ai giorni nostri, ci occuperemo comunque delle due categorie sopra menzionate; tralasceremo le armi a gas, in quanto vietate dalla legge sul nostro territorio.
Arbalete
Si tratta dei classici fucili ad elastico. Nati come rudimentali attrezzi da pesca in latitudini un pò più "tropicali" delle nostre, devono il nome alla lingua francese, in uso per motivi coloniali sugli arcipelaghi ove in primis vennero usati.
Molto semplice: un fusto, una coppia di elastici, una freccia ed un sistema di sgancio. Li conosciamo tutti, almeno nel loro stato attuale; che si è notevolmente modificato nel tempo. Dai semplici fusti in legno con elastici si è arrivati ai tubi in carbonio, passando per le leghe di alluminio anche areonautico, alla ricerca della leggerezza e delle prestazioni.
Ultimamente, si è ritornati ad un "vintage" con il legno lavorato: stupendi affusti in essenze pregiate, lavorazioni raffinate, elastici potenti. A volte, piccole "opere d'arte".
Per i nostri mari e le nostre prede, forse un pò troppo estremi, limitati dal peso e dalla facilità di brandeggio; ma senza dubbio, molto efficaci in precisione di tiro.
Oleopneumatici
Nati alcuni decenni fa in Europa, si sono rapidamente diffusi nel mondo, arrivando ad evolversi in veri e propri "cannoni" con micidiali precariche a gas in oltreoceano. Il sistema è ovviamente più complesso di un Arbalete: qua siamo in presenza di una vera e propria macchina che lavora a pressioni relativamente elevate. Un serbatoio, per lo più cilindrico, una impugnatura con vari meccanismi, una canna interna di sparo, un pistone scorrevole, una testata ("volata").
Il tutto con sistemi di tenuta alla pressione ed all'acqua: solo la canna di sparo si allaga al caricamento (salvo recenti apparati di modifica)
Contrariamente a ciò che si deduce dalla maggior complessità, la manutenzione di un oleopneumatico risulta nel lungo termine meno costosa che non un arbalete.
TECNICA, PROGETTI, MODIFICHE e COMPONENTI
Ed eccoci alla sezione idee e progetti!
COMPONENTI: CARBONIO e AFFUSTI
Quando parliamo di Arbalete, il materiale ovvio che conosciamo per quanto riguarda gli affusti è:alluminio.
In effetti, già dagli anni '70 alcune case francesi avevano iniziato ad offrire prodotti con leghe leggere di questo tipo, alcuni addirittura già con accorgimenti che ancor oggi ritroviamo, come il Guida Asta integrale (scanalatura nel corpo dell'affusto, utile per migliorare le qualità di precisione del tiro). Ancor oggi come detto, ritroviamo nella maggior parte della produzione di serie queste leghe: ne derivano armi efficaci, oneste ed a costi accessibili.
Un limite evidente però, stava e sta nella flessione del fusto, specie nelle misure lunghe ove equipaggiati con gomme di carico elevato (effetto "banana"), il che causa una perdita dell'energia di spinta, oltre che tiri imprecisi.
L'uso del LEGNO d'altro canto , molto in voga in Oceano ed a tratti, anche da noi, garantisce una maggiore rigidità ed evita dispersioni di potenza; ma, certamente, il peso e la maneggevolezza possono divenire problematici.
Ecco quindi che, a partire dagli anni 90, fa la sua comparsa il materiale nobile per eccellenza: il CARBONIO.
Qui, il cacciatore ha a disposizione il massimo: leggerezza incomparabile, scarsa se non nulla flessione (ove ben costruito), ottima risposta di restituzione energia.
Ad oggi ne troviamo in commercio di varie tipologie:
Si tratta quasi sempre di fibra a basso modulo, relativamente economica (almeno i prodotti in scala industriale) e, spesso, accoppiata con fibra di vetro per ridurre ulteriormente i costi.
Normalmente, si tratta di tubi a diametri costanti, che ricalcano le dimensioni di alloggio utili per i normali componenti industriali in commercio (impugnature & testate). Lo spessore del materiale usato a volte risulta essere nell'ordine dei 15 ed anche 18 decimi (!),allo scopo di ottenere la necessaria rigidità senza i costi del carbonio, diciamo, più pregiato.
Il prodotto che ne risulta non può non esser definito "carbonio", ma alla fine, quello che abbiamo è... Un bel manico di pagaia!
Diverso è invece il risultato se si utilizzano fibre cosiddette "ad alto modulo" (come ad esempio, alcune usate anche in ambito aerospaziale, o per i veicoli da competizione).
Qui certamente, si devono sopportare costi un poco superiori: ma,i vantaggi alla fine sono indiscutibili. Se l'affusto è ben costruito, il risultato in termini di resistenza alla flessione è ottimo, mentre il peso e la maneggevolezza senza dubbio sono a livelli di massima efficienza.
Sono possibili inoltre vari tipi di finitura: a rete di carbonio (molto apprezzato esteticamente, poichè dà "l'idea" del materiale nobile), dipinto, mimetizzato, a carbonio netto, verniciato opaco/lucido, etc.
Coloro che desiderano ricevere informazioni dettagliate circa il reperimento e la costruzione di questi componenti, potranno inviare una mail a: info@kumbhaka.org per ottenere i necessari recapiti.
progetto V-TUBE
Il progetto V-Tube consiste in una nuova concezione di fusto per arbalete, abbinato a testate dedicate, ed assemblabile con le comuni impugnature in commercio.
Alcuni dettagli:
- Fusto in carbonio puro, modulo ad altissima rigidità e massima leggerezza;
- testate in alluminio superleggero anticorodal, sia per circolari che per paralleli;
- diametro variabile
Vantaggi del sistema V-Tube
- Estrema leggerezza
- Estrema rigidità e minima dispersione di energia
- Risposta dinamica totale alla propulsione
- Possibilità di utilizzare gomme di durezza inferiore, a tutto vantaggio della praticità d'uso
- Estrema facilità di brandeggio, paragonabile a fucili di lunghezza inferiore anche del 25%
Coloro che desiderano ricevere informazioni dettagliate circa il reperimento e la costruzione di questi componenti, potranno mettersi in contatto diretto con l'azienda ineressata, in questo caso: info@vtube.it o visitare il sito www.vtube.it per ottenere i necessari recapiti.
MODIFICA PRE-POTENTE
La modifica per fucili oleopneumatici Pre-Potente consente di migliorare sensibilmente le prestazioni dei fucili ad aria maggiormente diffusi.
La modifica si propone di:
- evitare costose sostituzioni di componenti basilari della macchina;
- evitare la necessità di adeguarsi a complicate operazioni e precauzioni di armamento;
- ridurre la pressione di aria nel serbatoio, e facilitare l'operazione di caricamento;
- incrementare i livelli di sicurezza d'uso, facilitando le operazioni di carica ed evitando manovre diverse per l'armamento rispetto a quanto prescritto dalle case costruttrici.
Recenti misurazioni indicano miglioramenti di prestazioni nell'ordine del 20%, riducendo la pressione di precarica, anche utilizzando le aste originali di 8mm
Coloro che desiderano ricevere informazioni dettagliate circa il reperimento e la costruzione di questi componenti, potranno contattare direttamente l'azienda fornitrice a: info@vtube.it per ottenere le informazioni desiderate.