In questa sezione, dedicata all'uso delle armi subaqcuee, gli appassionati potranno trovare utili indicazioni e riferimenti per operare in efficenza e sicurezza.
Inoltre tratteremo della disciplina sportiva del Tiro Sub..
Non solo dal profilo prettamente agonistico, ma quale attività praticabile anche al coperto durante la cattiva stagione e che, proprio per questo, ci consentirà, da un lato, di mantenere il nostro standard prestazionale e, dall'altro, di apprendere a conoscere meglio la nostra attrezzatura.
-Procedura corretta di caricamento Arbaletes
Per quanto intuitivamente facile, l'operazione di armamento e caricamento di un fucile Arbalete può, specie se neofiti, esser causa di alcune problematiche.
In particolare:
- Percezione di sforzo notevole, anche per soggetti tutt'altro che gracili;
- Rischio di lesioni anche serie (e questo è il punto che più interessa).
Il primo problema si può risolvere in breve tempo, apprendendo la tecnica corretta. Alcuni si impressionano, specie di fronte ad armi di lunghezza medio/superiore; magari però, si sono già imbattuti in individui non altissimi o particolarmente dotati a livello muscolare e li hanno visti caricare belle "spingarde"... In realtà, se è certo vero che una minima base muscolare ci necessita, è ancor più vero che la tecnica giusta vale il 70% dell'operazione.
Ad esempio, NON conviene iniziare la fase di caricamento (se armi medio-lunghe) tramite una estensione massima delle 2 braccia contemporaneamente, come la foto...
Ma converrà piuttosto iniziare la trazione con solo un braccio, il che permetterà di "accorciare le distanze" anche per chi non dispone di leve lunghissime. Considerando lo sforzo (minimo) per esercitare una prima trazione, che ci consentirà poi di agguantare gli elastici anche con la seconda mano, questa tecnica risulta senz'altro consigliabile.
Quanto sopra, ovviamente, per portare gli elastici sulla prima tacca, detta "di appoggio". In seguito, si dovrà poi passare alla fase più impegnativa, cioè il trasporto fino alla tacca di sparo: se prima avevamo appoggiato il fucile in cintura, adesso sarà meglio localizzare l'appoggio nella zona toracica (sterno), se possibile avvalendoci dell'area ove, nella muta, si trova il Rinforzo Sternale. Attenzione però: la presa sugli elastici, preferibilmente, NON dovrà essere di questo tipo...
..Ma di questo! Con le mani rivolte all'interno infatti, risulta più agevole non solo la presa, ma anche il divaricamento degli elastici in vista dell'aggancio finale.
Infine, un ultimo accorgimento:
come indicano le frecce, un buon accorgimento è quello di SPOSTARE il finale della sagola dalla linea dell'asta, e posizionarlo di lato.
Le moderne impugnature lo consentono, ma è possibile, con poco, effettuare l'operazione anche sui modelli più datati.
ATTENZIONE:
in ogni caso, RICORDARSI SEMPRE DI:
- operare a debita distanza dai compagni
- usare SEMPRE i guanti!
-Procedura corretta di caricamento oleopneumatici
La procedura di caricamento per i fucili oleopneumatici differesce sostanzialmente da ciò che conosciamo per gli Arbalete.
Qui infatti, abbiamo una azione di carica svolta con un arto mentre l'altro trattiene l'affusto dell'arma.
Se, in caso di fucili medio-corti (da 75cm e minori), l'operazione si può svolgere senza eccessive complicazioni semplicemente appoggiando sul quadricipite della gamba flessa il calcio, e poi caricando, diverso è il discorso in caso di armi medio-lunghe (vedi foto)
Per semplificazione e maggior chiarezza esponiamo esempi "a secco".
Come si nota dall'immagine, appoggio semplice sulla fiocca del piede ed azione di caricamento trattenendo semplicemente l'arma dalla volata, non sempre è consigliabile! Specie se il fucile è lungo, e se -come spesso avviene- si è sostituita l'asta originale (di solito 8mm) con altra più leggera, si va incontro ad inconvenienti pratici quali:
- maggior sforzo - flessione dell'asta
Ecco allora che, con alcune semplici modifiche del nostro atteggiamento, potremo ottenere risultati migliori. Sarà cioè consigliabile:
- "Abbracciare" il calcio del fucile sovrapponendo anche l'altra gamba, fermo restando l'appoggio dell'impugnatura sulla fiocca del piede;
- Usare tutte e due le mani: una per il caricamento, mentre l'altra accompagna l'asta nel suo scorrere, evitandone la flessione.
ATTENZIONE ora alla fase finale del caricamento, cioè quando il codolo fa agganciare il pistone al meccanismo interno di scatto. Un utilizzatore non esperto, ma anche un pescasub usuale in un momento di foga (ad esempio, la possibilità furtuita di ripetere un tiro mancato) può nella fretta "soprassedere" a certi dettagli.
Quello che vediamo nella foto è MOLTO IMPORTANTE:
MAI terminare la fase finale di aggancio con la testa in questa posizione rispetto all'arma (vedi foto)
Sarà indispensabile ricordarsi di GIRARE DI LATO la testa, come da foto. In questo modo, un eventuale perdita dell'aggancio con fuga accidentale dell'asta non potrà provocare danni -che, al contrario, potrebbero divenire anche molto gravi.
PROCEDERE SEMPRE CON CALMA, PENSANDO ALLA CORRETTA GESTUALITA'!
SICUREZZA
Il secondo problema riveste la sicurezza personale e degli altri, per cui varrà la pena di soffermarsi con indicazioni e raccomandazioni opportune specie se, come detto sopra, si tratti di neofiti. Va sottolineato comunque che nelle operazioni di caricamento ed armamento, la prudenza NON E' MAI TROPPA, anche se i soggetti sono oramai esperti: l'attimo di disattenzione -come in tutte le attività- è sempre dietro l'angolo. E ce lo testimoniano purtroppo i vari incidenti, a carico anche di cacciatori di lungo corso.
Quanto sopra vale, in linea generale, sia che si operi con armi ad elastico che oleopneumatiche; ciò che muta sono le tecniche specifiche, che peraltro si dedurranno dalla corretta procedura di armamento per ogni tipologia.
KUMBHAKA APNEA organizza periodicamente corsi di preparazione alla caccia subaquea con particolare attenzione e riguardo all'apprendimento della condotta di sicurezza e della conoscienza delle norme legislative vigenti.
Nel frattempo, se avrete necessità di qualsiasi tipo di chiarimento, non esitate a contattarci su
info@kumbhaka.org o ad inserire le Vs richieste sul Forum: vi sarà data risposta quanto prima possibile.
TIRO SUB
Il dislocamento alla ricerca della giusta postura
L'assetto, il bilanciamento dell'arma, la distanza giusta..
Infine, con calma, tranquillità, effettuare il puntamento e prepararsi al tiro!
Apprendere a maneggiare IN SICUREZZA l'attrezzatura da caccia subacquea, avere la possibilità di operare in ambiente CONTROLLATO in forma regolare - e in quei periodi dell'anno ove l'attività in acque libere è limitata, risulterà senz'altro utile agli appassionati Apneisti Pescasub.
KUMBHAKA offre ai propri iscritti l'opportunità di frequentare specifici corsi in piscina, sperimentare le caratteristiche e la balistica delle proprie armi sotto il controllo dell'istruttore, controllarne l'efficenza e le prestazioni con rilevazioni metriche e video.
E poi...
andiamo in mare!